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Il GEOPORTALE della Comunita' Montana del Titerno e Alto Tammaro.

Il Progetto GIS della Comunita' Montana del Titerno ed Alto Tammaro nasce dalle esperienze pregresse dei due Enti Montani maturate sia con la misura 6.2 del POR che con i fondi del Riuso.

Vi era la necessita' di uniformare ed unire i singoli layer , ma anche razionalizzare , alla luce dei mutati scenari tecnologici , le modalita' di interrogazione ed aggiornamento dei dati compatibilmente con gli indirizzi della " interoperabilita' ".

Il Progetto INNOV@MBIENTE , in uno dei suoi sotto progetti , e' stata l'occasione per per normalizzare e aggiornare i Sistemi Gis dell' Ente Comunita' Montana. Esistono due tipologie di interrogazione :

1) l' Utente Cittadino , che accede alla parte Pubblica del Gis , con Login e Password " Guest " "Guest" , che ha la possibilita' di interrogare i Layer di uso piu' comune edi interesse generale ;

2) l' Utente Ufficio Tecnico Comunale o della Comunita' Montana , con Login e Password differenziate , che accedono non solo a tutte le informazioni del Sistema , ma in aggiunta possono utilizzare informazioni proprie , sovrapponibili , di interesse specifico quali i PUC o le reti teconologiche .

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G.3 - Il GeoPortale del terzo millennio.

Le moderne banche dati territoriali oggi presenti in molteplici settori sia pubblici che privati, necessitano di procedure unificanti per l'interscambio e l'interazione di più soggetti cooperanti per il raggiungimenti di scopi comuni. Spesso la natura eterogenea dei dati territoriali e geospaziali, derivanti da sistemi altrettanto eterogenei, costituisce una barriera per l'interoperabilità.

L'orchestrazione di opportuni componenti software provenienti dall'eccellenza della ricerca mondiale e validati da organismi internazionali come l'Open Geospatial Consortium (OGC) consenteno a strutture di GeoPortali come quella qui proposta di implementare realmente gli obiettivi di cooperazione applicativa dei dati territoriali.

Cosi fatta una banca dati territoriali aventi la funzione di raccogliere, archiviare, trasformare, visualizzare e ridistribuire dati spaziali, può divenire un valido strumento di sostegno alle decisioni (DSS), basato sulla integrazione di dati spazialmente riferiti oltre che consentire agli Enti Pubblici cooperanti di essere responsabili dell'aggiornamento dei dati solo per la parte di loro reale competenza. Questa nuova filosofia di ridistribuzione delle competenze sugli aggiornamenti cartografici di fatto rende i nuovi webgis dinamici superando i vecchi ostacoli dell'obsolescenza dei dati.

I moduli GIS adottati per creare Infrastrutture di Dati Territoriali, dette anche Spatial Data Infrastructure (SDI) presenti in questa architettura sono Open Source, rilasciati sotto licenza GPL (Free Software Foundation, 1991) per la gestione e la disseminazione di dati geospaziali secondo specifiche edite dall'Open Geospatial Consortium (OGC) e dall'ISO Technical Committe 211 (ISO TC 211). Questa soluzione in Italia è in linea con i principi generali della direttiva (Stanca) "Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni" recepita nel D. Lgs. 82/05 (Codice dell'amministrazione digitale) con l'intenzione di comportare vantaggi nella scelta dei programmi più efficienti e convenienti, ma anche risparmi derivanti dalla condivisione conseguente al riuso all'interno delle amministrazioni pubbliche.

Fanno parte del GeoPortale:

  • GeoServer – GIS Server;

  • Geo-platform/GeoSDI/OpenLayer – WebGIS interoperabile;

  • GeoNetwork – Creazione del catalogo in Open Data ISO19115 (ISO/TC211);

  • PostgreSQL/PostGIS – GeoDB;

  • Jetty – WebServer;

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