Comune di Sassinoro

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Il Comune, che  si trova a 50 km a nord dell'autostrada Napoli-Bari, uscita al casello di Benevento,  è raggiungibile mediante la nazionale S.S. 88 (bivio di Sassinoro). La stazione FS più vicina è quella di Morcone sulla linea Campobasso- Benevento-Napoli. 
Il Comune è raggiungibile anche mediante autobus di autolinee private sulla linea Campobasso-Benevento e  Santa Croce del Sannio-Benevento con collegamenti per Campobasso  e per Benevento.
 
Un po' di storia Secondo la tradizione il paese prende il nome da un sasso sul quale si adagiò papa Onorio percorrendo questa località. Infatti sul portone dell'antico palazzo baronale di Sassinoro vi era una scritta con l'epigrafe "sax onorii". Si ritiene che sin dai tempi antichi questo luogo sia stato abitato e ciò è avvalorato dal ritrovamento di molti utensili in pietra di epoca preistorica.
 
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 Fondate notizie assicurano che Sassinoro è stato un possedimento della badia soriana intorno all'anno 1000. Nel 1027 infatti Corrado II, imperatore d'Alemagna, divenuto re d'Italia, conferma il possesso di Sassanorum alla ricca Badia di S.Sofia. Sotto Federico II fu feudo della famiglia De Capoa dei conti di Altavilla, che lo possedette fino al 1566, epoca in cui passò alla casa Carafa. Dal 1599 al 1607 appartenne ai Carafa del ramo dei duchi di Montecalvo, dai quali venne venduto nel 1608 a Giovan Vincenzo Allegretti per undicimila ducati. Successivamente, nel 1651, passò alla famiglia Mazzacane di Cerreto. Nel 1766 lo troviamo in possesso di un certo Orazio Mondelli che lo aveva ereditato dal figlio Francesco avuto dalla baronessa di Sassinoro, Antonia Mazzacane. La famiglia Mondello lo ha posseduto fino alla abolizione del feudalismo. Sassinoro fece parte del contado di Molise ed è stato annesso alla provincia di Benevento nel 1861.

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Oggi:
Sassinoro, con meno di 1.000 abitanti, e' il paese piu' piccolo della Comunita' Montana, con attivita' agricola piuttosto ridotta, data la scarsita' di terreni coltivabili. 
Per la posizione favorevole del suo Piano di Insediamenti Produttivi ospita diverse imprese artigiane presso le quali trovano occupazione anche operai dei comuni limitrofi.
Nel  centro storico, piccolo e raccolto, si puo' visitare la Chiesa di San Michele Arcangelo   costruita nel 1728. Qui, l' 8 maggio,  si tiene la 
Festa di S. Michele Arcangelo, patrono del paese
La festa è preceduta dalla novena (nove serate di preghiera). Al termine di ciascuna novena, all'imbrunire, ogni famiglia accende un piccolo falò. Alla vigilia della festa vengono preparati grandi falò per ogni contrada e rione del paese. Sul falò più grande, che viene acceso in piazza, viene bruciato un fantoccio che presumibilmente rappresenta la fine dell'inverno. Intorno a questo falò si consumano, per tradizione, nocciole bagnate nel vino (" ndritata ammollata"). La tradizionale processione viene accompagnata dai confratelli della "fratellanza di S.Michele Arcangelo" con il gonfalone del sodalizio. 
 
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Nel comune di Sassinoro e' situato il Santuario di Santa Lucia e San Michele Arcangelo Narra la leggenda che il santuario sia nato cosi': Correva l'anno 1600 o poco piu' e alcuni pastori, che erano soliti condurre le greggi al pascolo sulla montagna, cominciarono a notare che, ad una certa ora, il bestiame spariva senza che si riuscisse a trovarlo da nessuna parte, per ricomparire tranquillamente qualche tempo dopo. Incuriositi dalla strana circostanza, decisero un giorno di seguire di nascosto il gregge ed ebbero la sorpresa di ritrovarlo inginocchiato in una grotta davanti all'apparizione di San Michele Arcangelo e Santa Lucia Attorno a questa grotta, nel XVII sec. fu edificata una prima chiesa , la cui struttura e' stata successivamente inglobata in una costruzione piu' grande. Una visita al santuario, da parte di comitive di fedeli di tutti i paesi vicini, non puo' mancare, nell'ultima domenica di maggio, in occasione della Festa di S. Modestino che secondo il calendario religioso cadrebbe in altra data, ma si svolge nell'anniversario dell'arrivo a Sassinoro delle ossa del santo. Presso il santuario si tiene anche la Festa dei SS.Pietro e Paolo (29 Giugno), che è occasione per i sassinoresi di organizzare, dopo la funzione religiosa, scampagnate con amici e parenti presso una delle tante fontane di cui il territorio è ricco. Tradizioni e folclore. Annuncio di carnevale. Processione in maschera con cappucci, campanacci e filastrocche tradizionali che si tiene nella notte tra il 16 ed il 17 Gennaio per annunciare l'inizio del carnevale. Sassinoro e le sue maschere. Si organizza l'ultima domenica di carnevale e comprende diverse rappresentazioni tradizionali probabilmente di origine molisana: 1-I mesi: gli interpreti, per tradizione rigorosamente di sesso maschile, a cavallo e con abiti tradizionali, recitano il proprio brano in punti fissi di vari rioni del paese dove le donne offrono frittelle e vino. 2-L'addio al carnevale: duetto cantato tra il carnevale e la quaresima. 3-I Calderai: rappresentazione cantata del corteggiamento dei Calderai della Basilicata alle ragazze di Sassinoro. 4-I Fiorai: Rappresentazione cantata e ricca di doppi sensi dell'incontro di 4 fiorai con altrettante ragazze sassinoresi. 5-Gli schiavi di Turchia: rappresentazione parte recitata, parte cantata del ritorno dalla schiavitù di un gruppo di schiavi di Turchia. Le fiere e i mercati. Fiera di S.Michele: 8 maggio. Fiera di S.Modestino: ultima domenica di maggio. Mercato settimanale: martedi

 

Contatti
Indirizzo:   Piazza 4 Novembre, Sassinoro (BN)
Telefono:  +39 0824 958002
Fax         :  +39 0824-958191
E-mail    :   info@comune.sassinoro.bn.it
Sito web:  www.comune.sassinoro.bn.it/

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